Ci video-vediamo?

Psicologia e incontri online: una necessità in tempo di emergenza o una nuova possibilità?

Personalmente ero molto contraria alle terapie online, immaginavo si perdesse gran parte della relazione umana, il calore di un incontro vis-à-vis, un luogo sicuro in cui poter parlare sentendosi protetti.

Poi è arrivata la pandemia, il lockdown, e la necessità mi ha costretta a vivere questa nuova esperienza: fare colloqui tramite Skype.

Ero così contrariata inizialmente da aver deciso di non iniziare nuovi colloqui; poi è arrivata l’emergenza, quella persona che ha proprio bisogno, che fare? Non usi ogni strumento a disposizione?

Così ho abbattuto i miei pregiudizi nell’unico modo possibile: l’esperienza.

Ho iniziato con scetticismo e ho scoperto un mondo nuovo.

, perché come dice una mia cara insegnante “il setting è nella nostra mente”; non è quel tavolo, quella sedia, quella poltrona a creare conforto, ma la relazione che si instaura tra psicologo e paziente, tra persone.

Così le persone hanno trovato il loro posto sicuro nella loro casa, hanno creato un luogo confortevole di cui poter usufruire un’ora a settimana per poter lavorare insieme tramite il computer.

Ho sperimentato me stessa e l’altro in un modo nuovo e sorprendentemente efficace; una scoperta per me, perché in realtà molti psicologi usano questa modalità da anni

Photo by Jealous Weekends on Unsplash

Questo breve articolo è, più in generale, per dire che le rigidità e i pregiudizi si abbattono solo con l’esperienza; più in particolare per dire che da oggi lavoro ufficialmente anche su Skype, primo colloqui gratuito…ma questa non è una novità!