Quando si ricomincia.

“Ma mo’ che finisce tutto ma che se inventamo quando se guarderemo allo specchio e staremo ancora allo sbando, isolati e non gli potremmo manco più accolla sti cocci al coronavirus?”

Zerocalcare

A quanto pare stiamo procedendo verso le riaperture, ma diversamente da quanto immaginassimo, non sta andando tutto per il meglio: le richieste di intervento psicologico sono elevate, testimoniando le difficoltà che molte persone stanno affrontando.

Non ci sono solo “i sopravvissuti”, o i parenti di ha vissuto la terribile e traumatica esperienza della terapia intensiva.
Né i parenti di chi purtroppo non ce l’ha fatta.

Il covid ha portato con sé una serie innumerevole di vittime collaterali.

Molti dei nostri bisogni sono stati limitati o annullati per troppo tempo: bisogni di esplorazione, di appartenenza, di accudire e di essere accuditi, bisogni sessuali, di autorganizzazione, ecc.

Tutto questo è stato sostituito dalla paura: ci siamo ritrovati faccia a faccia con l’impotenza e la fragilità umane, noi, che grazie al progresso scientifico (o forse “a causa di”) viviamo da anni nell’illusione del “volere è potere” sempre e comunque.

Quali strascichi ha lasciato tutto questo?

Relazioni da ricostruire, abitudini da recuperare, bisogni da soddisfare.

Tornare a vivere vuol dire ritrovarsi all’improvviso davanti ad una serie di responsabilità, speranze e delusioni che avevamo lasciato chiuse fuori dalla porta di casa, insieme al covid.

Ora tutto deve essere affrontato con forza, ma noi siamo fiaccati da mesi e mesi di lotta: dopo aver trattenuto il fiato ed esser stati in apnea per più di un anno, adesso possiamo finalmente respirare, ma come accade per i neonati al primo vagito, quell’aria inspirata così avidamente, nei polmoni brucia.

E allora che si fa?

Dovremmo coltivare la nostra resilienza, la capacità di trarre il buono dalle situazioni dolorose per potergli dare un senso, integrarle nell’insieme delle nostre esperienze ed evolvere, diventando altro.

“Non esiste limone troppo aspro da non potervi fare qualcosa di vagamente simile ad una limonata”

This is us

Cominciamo a spremere i limoni, poi si vedrà.

Buona limonata a tutti!

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