Quando le emozioni ci parlano

Tutto in te è smisurato,
e una sola emozione nel tuo cuore
fa il chiasso di mille bambini.

Fabrizio Caramagna

No, contrariamente a quanto si possa pensare, le emozioni non servono per scrivere canzoni e poesie (anche se la trovo una modalità meravigliosa di servirsene): il loro scopo è la tua sopravvivenza.

Il disgusto, ad esempio, nasce con lo scopo di tenerti lontano dai cibi pericolosi (pensa all’affettato andato a male che hai dimenticato in frigo…e ringrazia Disgusto se solo a guardarlo ti viene il volta stomaco); la rabbia ti permette di farti valere, difenderti e di affermare i tuoi bisogni per permetterti di essere appagato; la paura ti tiene al sicuro da possibili pericoli.

Le emozioni sono un campanello di allarme che ti permette di analizzare la realtà intorno a te; c’è però da dire che non sono del tutto oggettive.

Se parlo di cibo avariato sei sicuramente d’accordo sul fatto che non lo vorresti a contatto con le tue papille gustative, ma se parlassi di broccoli, le nostre emozioni potrebbero essere diverse perché in parte sono mediate dai pensieri e dalle esperienze di ciascuno di noi (a proposito, ho scritto un post su instagram sulla psicologia dai broccoli, lo trovi qui).

Questo è ancora più evidente se pensiamo alla paura: se sentiamo una scossa di terremoto, ad esempio, tutti abbiamo paura (quantomeno siamo in allerta), ma questo non vale davanti ad un cane, eppure c’è chi lo teme.

Photo by Tengyart on Unsplash

Per raggiungere la sopravvivenza, le emozioni si impegnano anche a regolare le relazioni con gli altri: le espressioni facciali legate ad un’emozione ci aiutano a comunicarla alle persone vicino a noi, ad esempio, il viso spaventato è utile per avvertire gli altri di un pericolo che abbiamo individuato.

Ora, cosa fondamentale che tutti dovrebbero/vorrebbero sapere: le emozioni si possono gestire.
Da qui nasce l’intelligenza emotiva (ma di questo parleremo la prossima volta!).

Insomma: non devi lasciar vivere le emozioni in modo anarchico, ma fermarti a comprendere perché provi quella specifica emozione, qual è il pensiero ad essa legato, quale il messaggio che ti invia, quale l’obiettivo che vuole raggiungere.

Ultima informazione (non meno importante delle altre però): le emozioni sono strettamente legate ai pensieri.
“Strettamente” è un eufemismo, diciamo pure che emozioni e pensieri vanno a braccetto, sono migliori amici, di quelli che si influenzano su ogni cosa.
Hai presente le coppie con profilo social in comune? Ecco, Miss Emozione e Mr Pensiero ne aprirebbero uno tutto loro con annessi cuoricini sulla foto profilo!

https://www.instagram.com/psicologa_nives_antonelli/

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