Quando il passato ti dice quanto amore “meriti”

Questo post è il sequel di un altro, quindi se non hai letto il primo clicca qui.

“M’ama o non m’ama?”: smettete di strappare petali a fiorellini innocenti.

Nell’infanzia, in relazione al rapporto con fda (che vi ricordo essere “figura di attaccamento”), strutturiamo un’immagine di noi stessi: sono amabile? Non lo sono?

Ecco, da qui si inizia a generare il modo in cui viviamo le relazioni con gli altri.

Solitamente un bimbo evitante tende ad essere una persona poco bisognosa di smancerie, non è molto propensa a parlare di sé.
E’ pratica, molto indipendente, abituata a pensare a se stessa sin dalla più tenera età. Molto “cognitiva”, mette da parte le emozioni, cerca di soffocarle (ma ciò non vuol dire che non le provi).
Si può fidare del mondo intorno a sé? Meglio non perdere tempo e fare da sé.

Un bimbo ambivalente è spesso un adulto molto emotivo, difficile da rassicurare, si preoccupa molto, è parecchio insicuro, arrabbiato, ansioso.
Si può fidare del mondo intorno a sé? Sì, forse, non lo sa. Nel dubbio si lamenta!

Una persona sicura (perla rara a dire il vero), sa che è degna di amore, vive le emozioni, ma non si lascia trascinare nel baratro, riesce più facilmente a gestire le sue e a comprendere quelle degli altri.
Si può fidare del mondo intorno a sé? Sì, ma non per questo è ingenuo o sprovveduto.

Chi ha un attaccamento disorganizzato, invece, ha difficoltà nei momenti in cui si attiva il sistema di attaccamento: di base non sa come gestirlo e questo complica un pochino le relazioni interpersonali.

Photo by Nareeta Martin on Unsplash

Attenzione!
Il blog è nato con l’intento di trasmettere sapienza psicologica in modo semplice, fruibile, se ci si riesce pure divertente, ma non cadere nell’errore di pensare che sia tutto così intuitivo!

Nello specifico, per individuare l’attaccamento c’è un test infinito che deve essere analizzato in modo quasi maniacale. Quelle che ti ho dato sono informazioni sul funzionamento generale, ma una persona potrebbe sembrare sicura, ed essere tutt’altro!

Fondamentalmente, non è vitale conoscere il proprio attaccamento, serve perlopiù al professionista per impostare il suo lavoro.
La cosa interessante è sapere che il famoso collegamento passato-presente con cui noi psicologi rompiamo spesso le scatole, trae una spiegazione scientifica e dimostrabile in questa teoria (che personalmente amo, non so se si è capito!).

https://www.instagram.com/psicologa_nives_antonelli/

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